Olivagione 2014-15

previsione 2014

Breve fotografia delle previsione per la stagione olivicola 2014-15 di alcuni paesi del bacino del meiterraneo.

ITALIA

L’Italia ha vissuto ondate di maltempo continue che hanno e stanno condizionando negativamente l’andamento della campagna olivicola. Molte aree italiane hanno una produzione a macchia di leopardo, con un calo di produzione molto accentuato in liguria e toscana. Drammatica è la situazione nel salento, dove un quarto delle piante è stato aggredito dalla xylella, il patogeno killer che sta depauperando questa terra di una dei suoi elementi più identificativi.

 

SPAGNA

L’Italia insomma manifesta sofferenza ma la Spagna, per ragioni opposte legate alla prolungata siccità, è alle prese con una campagna negativa che comunque non raggiungerà i picchi negativi dell’annus horribilis 2012. Le zone più colpite dalla sicità sono quelle di Jaen e Cordoba, il nucleo dell’olivicoltura spagnola.

 

TUNISIA

Prevista una campagna record nel paese nordafricano. Ha molta incidenza il fattore delle rese in olio delle olive. Vi sono infatti talune qualità che hanno oltre il 25% di contenuto di olio e ciò può spostare di molto (in più o in meno) le cifre finali. Anche questo, è ovvio, dipende dall’andamento climatologico dell’inzio dell’autunno. Sinora le piogge sono state abbondanti e ben distribuite nel tempo.

 

TURCHIA

Per il paese turco si prevede una abbondante raccolta.
Le aree di produzione intorno ad Izmir, Aydin, Mugla fanno ben sperare sia in termini quantitativi sia in termini qualitativi. Non eccellente la situazione al nord (aree votate generalmente all’extra vergine). Si ipotizza una percentuale sul totale complessivo del 65% tra lampanti e vergini, e il 35% di extra vergini.

 

GRECIA

Il paese ellenico ha avuto e avrà una campagna disastrosa questo ultimo anno. La grossa défaillance è stata quella dell’isola di Creta, generalmente un ricco e pregiato serbatoio di ottimi extra vergini.

 

PORTOGALLO

Discrete le stime per il Portogallo, che prevedono una cifra intorno alle 60000 tonnellate.